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NEWS DAL MONDO

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Intesa Sanpaolo entra nel capitale di Oval Money, startup fintech italo-inglese attiva nel mondo del risparmio, che apre il suo round di finanziamento Serie A, a pochi mesi dal successo del crowdfunding concluso a gennaio. L’operazione è stata realizzata attraverso Neva Finventures, il Corporate Venture Capital dell’Innovation Center del gruppo che investe in società fintech e in startup che intendono entrare in nuovi mercati e settori chiave quali la Circular Economy e l’Industry 4.0. Oval Money accorcia la distanza tra le persone e la finanza permettendo a chiunque di iniziare a mettere da parte risparmi e a farli crescere investendo. L’app permette di farlo indipendentemente dal capitale a disposizione e sempre in linea con le proprie abitudini e le proprie possibilità. Intesa Sanpaolo rimarca che la logica dell’investimento è avviare una partnership industriale tra Oval Money e Banca 5, la nuova Banca di prossimità del Gruppo Intesa Sanpaolo focalizzata nell’instant banking. “La partnership con Oval Money rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di costante innovazione del modello di servizio rivolto ai clienti del Gruppo e intrapreso dalla banca, in questi ultimi anni, anche attraverso l’investimento diretto in realtà particolarmente distintive in ambito digitale”, ha commentato Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, che aggiunge: “L’integrazione dell’infrastruttura on e off-line di Banca 5, la banca di prossimità di Intesa Sanpaolo focalizzata sull’instant banking, con le funzionalità di Oval Money offrirà a un nuovo target di clienti una soluzione innovativa nel rapporto con la banca e nella gestione dei propri risparmi, incrementando il tasso di inclusione finanziaria, uno degli obiettivi fondamentali del Piano d’Impresa 2018-2021 che vuole Intesa Sanpaolo affermarsi quale impact bank di riferimento a livello internazionale”.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Accelerazione al ribasso per Piazza Affari che a metà seduta segna un calo vicino all'1%. L'indice Ftse Mib viaggia sui minimi di giornata a 21.990 punti (-0,9%). Tra i peggiori titoli spicca CNH con un calo di oltre il 3 per cento. Cali corposi, superiori al 4% anche per Poste e Snam che oggi hanno staccato la cedola. Per l’Italia oggi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, volerà a Berlino per incontrare la cancelliera Angela Merkel. Sul tavolo la questione migranti e l’unione bancaria. Da domani focus sul Forum Economico di Sintra con in agenda i discorsi dei tre principali banchieri centrali (Mario Draghi, Jerome Powell e Haruhiko Kuroda) al primo intervento dopo gli annuncio di politica monetaria di settimana scorsa. Giovedì poi sarà il turno della Bank of England.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Incipit di ottava ben impostato per Unipol che sale dell'1% circa a quota 3,59 euro. Secondo gli analisti di Banca IMI il titolo viaggia attualmente a uno sconto del 32% ritenuto "troppo elevato considerando la forte pulizia del portafoglio crediti bancari nel 2017 e lo spostamento del business assicurativo sotto UnipolSai". Banca IMI conferma quindi il giudizio Buy su Unipol con prezzo obiettivo a 5,1 euro e stima per l'esercizio 2018 un aumento del dividendo da 0,18 a 0,19 euro per azione, pari a un dividend yield del 5,3%.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Nel primo trimestre dell'anno è aumentato nell'area euro il tasso di posti di lavoro vacanti portandosi al 2,1% dal 2% registrato nel trimestre precedente. Alla fine del primo trimestre 2017 risultava dell'1,9%. Lo rende noto l'Eurostat. Il tasso si attesta all'1,9% per industria e costruzioni e al 2,4% nei servizi. Tr ai singoli paesi il tasso dei posti vacanti risulta più elevato in Repubblica Ceca (4,8%), Belgio (3,5%), Germania e Svezia (2,9%), mentre i più bassi sono in Grecia (0,7%), Spagna e Portogallo (0,9%). Per l'Italia il dato è passato da 0,8% a 1,2%.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Dati Macroeconomici


Prysmian, leader mondiale nel settore dei sistemi in cavo per l'energia e le telecomunicazioni, ha acquisito una commessa da parte di Van Oord Offshore Wind B.V. per la realizzazione di un sistema in cavo sottomarino inter–array che collegherà le turbine dei parchi eolici nel Mare del Nord. In particolare, Prysmian sarà responsabile per la progettazione, la produzione, la fornitura e il collaudo di circa 175 km di cavi e tutti i relativi accessori per i parchi eolici Borssele III e IV, vicino al confine meridionale della zona economica esclusiva (ZEE) olandese, a circa 25 km dalla costa. Il progetto fornirà elettricità sostenibile e a basse emissioni di CO2 a oltre 800.000 famiglie in Olanda e rientra in un piano energetico più ampio promosso dal governo olandese per lo sviluppo di un mix energetico in grado di generare, entro il 2023, il 16% del totale dell’energia attraverso fonti rinnovabili. Tutti i cavi saranno prodotti nel centro di eccellenza di Prysmian di Pikkala (Finlandia). La consegna dei cavi è prevista agli inizi del 2020.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


I membri dell'Opec starebbero discutendo un accordo di compromesso che prevede un aumento della produzione di petrolio tra 300.000 e 600.000 barili al giorno nei prossimi mesi. A riportarlo è Bloomberg News che cita persone informate sui colloqui. Il vertice Opec è il agenda il 22 giugno a Vienna. Secondo quanto riferito da Bloomberg ieri l'Iran si sarebbe opposto a qualsiasi aumento delle quote attuali, mentre i funzionari di altri paesi ritengono che a Vienna si possa raggiungere un accordo per un aumento relativamente modesto. L'attuale accordo tra Opec e alcuni paesi produttori guidati dalla Russia precede la riduzione dei livelli produttivi di 1,8 milioni di barili al giorno. Il futures sul Wti segna oggi un calo dello 0,5 per cento a 64,53 dollari al barile dopo esser scivolato in avvio sotto quota 64 dollari, sui minimi da aprile.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Valute e materie prime


La bilancia commerciale dell'Italia ha evidenziato ad aprile un surplus di 2,94 miliardi di euro, in calo rispetto ai 4,53 miliardi del mese prima e dei 3,60 miliardi di aprile 2017. Gli analisti si aspettavano un calo più contenuto con un surplus pari a 3,21 miliardi. Secondo i dati diffusi oggi dall'Istat, si è assistito a un lieve aumento sia per le esportazioni (+0,1%) sia per le importazioni (+0,7%) rispetto al mese prima. La lieve crescita dell’export è la sintesi dell’aumento delle vendite verso i mercati Ue (+0,9%) e della flessione verso l’area extra Ue (-0,9%).

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Dati Macroeconomici


Vendite diffuse in avvio di ottava sul petrolio. Questa mattina i futures sul Wti sono scesi sotto quota 64 dollari (-1,6% a 63,81 dollari al barile), sui minimi da aprile complici le minacce delle Cina di dazi sulle importazioni americane di greggio; inoltre il vista del meeting di Vienna si teme un aumento della produzione da parte dei paesi Opec e della Russia. L’appuntamento clou della settimana sarà la riunione dei membri del cartello OPEC, in agenda venerdì e "che si annuncia particolarmente tesa sulla scia dei difficili rapporti tra i vari paesi", rimarca Filippo Diodovich, strategist di IG.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Primi scorci di seduta con prevalenza delle vendite a Piazza Affari complice anche lo stacco cedola da parte di alcune blue chips. L'indice Ftse Mib, reduce dal calo dell'1,32% di venerdì scorso, ha aperto con un calo dello 0,17 per cento a 22.163 punti. Dopo i primi scambi i peggiori titoli sono quelli che oggi hanno staccato la cedola: -3,8% a 7,34 euro di Poste Italiane che oggi ha staccato una cedola da 0,42 euro per azione; -4,1% per Snam che invece ha staccato il saldo dividendo di 0,1293 euro. I mercati guardano con apprensione ai venti di guerra commerciale. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato venerdì che la sua amministrazione imporrà nuovi dazi doganali del 25% su prodotti cinesi, per un valore fino a 50 miliardi di dollari. Una decisione alla quale Pechino ha immediatamente replicato, annunciando delle misure di pari ampiezza. La seduta odierna vede lo stacco cedola da parte di alcune blue chips: Exor, Poste Italiane, Snam (saldo), Stm (trimestrale), Telecom Italia Risparmio e Terna (saldo).

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Notizie Italia


Partenza debole per le principali Borse europee, in scia ai ribassi di Wall Street venerdì scorso e dei listini asiatici questa mattina (Tokyo ha chiuso con un -0,78%). In avvio a Francoforte l'indice Dax cede lo 0,45%, a Parigi il Cac40 scivola dello 0,28% e a Londra l'indice Ftse100 segna un +0,02%. Sui mercati finanziari internazionali sono tornati in primo piano i timori di una guerra commerciale. Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che la sua amministrazione imporrà nuovi dazi doganali del 25% su prodotti cinesi, per un valore fino a 50 miliardi di dollari. Una decisione alla quale Pechino ha immediatamente replicato, annunciando delle misure di pari ampiezza, scatenando il rischio di una guerra commerciale globale.

Categoria: Finanza
Sottocategoria: Indici e quotazioni